La parola al Presidente Barsanti…

Nella foto Barsanti (sulla destra) insieme a Mauro Nesti durante una recente Limabetone

Piergiorgio Barsanti, ex pilota da rally negli anni ottanta, oggi manager di una importante industria cartaria, è sempre stato dietro le quinte del Rally degli Abeti. E’ il nostro Presidente!. E’ sempre stato convinto del grande fascino della gara e della sua valenza come promotore dell’immagine della Montagna Pistoiese:

Centosei iscritti in un momento non certo facile a livello economico e in una fase del calendario sportivo decisamente affollata non solo in Toscana – commenta Barsanti – credo siano la più immediata conferma di quanto questa nostra gara sia apprezzata a livello nazionale. Avremo di nuovo belle vetture, ottimi piloti ed un plateau di adesioni comunque omogeneo, che promette sport e spettacolo ai massimi livelli insieme ai prestigiosi trofei monomarca che abbiamo la fortuna di ospitare. Abbiamo allestito un percorso ampiamente più sicuro che in passato sia per il per i concorrenti che per il pubblico e, credo, sia stato disegnato in maniera funzionale, riducendo ad esempio i trasferimenti, quindi cercando di abbattere i costi oltre che i tempi morti nelle ricognizioni da parte dei concorrenti. Ma soprattutto porteremo di nuovo tanta, tanta gente in Montagna e di questo ce ne è davvero necessità perché i nostri luoghi meritano di essere visti. Negli anni, il nostro Rally, che non mi stancherò mai di dirlo, è “della Montagna Pistoiese” ha assunto un prestigio come pochi altri in Italia, grazie all’impegno di molte persone e grazie anche all’ingresso nella serie IRC, che si è confermata un Campionato valido e soprattutto a misura dei piloti privati. Crediamo fermamente che questa manifestazione, insieme anche alla LimAbetone -Trofeo Fabio Danti che organizziamo da anni, possano essere veramente sfruttate come veicolo di incentivazione turistica per le nostre zone. Per questo auspicavamo un maggiore coinvolgimento da parte delle istituzioni locali ma non vi è stato per quanto era il nostro desiderio. Peccato, ma siamo andati avanti ugualmente perché, ripeto, crediamo in questo vero e proprio vanto della Montagna Pistoiese”.